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Arriva in Sicilia Taste Alto Piemonte

Manca ormai poco all’appuntamento con Taste Alto Piemonte Sicilia, l’evento promosso dal Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte in collaborazione con AIS Sicilia che, il prossimo 25 e 26 ottobre, porterà a Taste Alto Piemonte nella prestigiosa cornice del Delta Hotels by Marriott di Giardini Naxos, in collaborazione con AIS Sicilia.

Dopo le tappe che negli anni hanno toccato città come Novara, Stresa, Milano, Roma e Napoli, il format dedicato alle eccellenze vitivinicole dell’Alto Piemonte approda per la prima volta in Sicilia con l’obiettivo di far conoscere a professionisti del settore, operatori, stampa ed enoappassionati il patrimonio enologico di uno dei territori più vocati del Piemonte.

“Questa iniziativa si inserisce in una strategia di promozione che mira a rafforzare il posizionamento dell’Alto Piemonte sui mercati nazionali”, dichiara il presidente del Consorzio, Andrea Fontana. “Attraverso eventi come Taste Alto Piemonte abbiamo l’opportunità di presentare l’ampia varietà delle nostre denominazioni e di evidenziare le peculiarità che rendono unico questo territorio: dai suoli di matrice vulcanica ai vitigni autoctoni, fino al lavoro delle aziende che ogni giorno contribuiscono a costruire il valore delle nostre produzioni. La presenza a Taormina rappresenta un’importante occasione per consolidare relazioni, sviluppare nuove opportunità e accrescere la notorietà dell’Alto Piemonte presso professionisti e appassionati del vino”.

“La Sicilia rappresenta una tappa particolarmente significativa nel percorso di promozione delle nostre denominazioni”, commenta la vicepresidente del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, Lorella Zoppis “Portare Taste Alto Piemonte a Taormina significa creare un’occasione di incontro e confronto con un pubblico competente e appassionato, in una delle regioni italiane che più esprimono cultura del vino. Vogliamo raccontare l’identità, la storia e la straordinaria ricchezza delle nostre denominazioni, valorizzando un territorio che negli ultimi anni ha saputo conquistare sempre maggiore attenzione da parte della critica e dei consumatori”.

Nel corso delle due giornate sarà possibile scoprire le diverse espressioni del Nebbiolo e degli altri vitigni che danno vita alle denominazioni dell’Alto Piemonte attraverso oltre 100 vini in degustazione. Ai banchi d’assaggio saranno presenti 18 produttori: Antoniolo, Barbaglia Silvia, Cantina La Smeralda, Cantina Comero, Cantine Garrone, Carlone Davide, Castaldi Francesca, Delsignore, Enrico Crola, Ioppa, Mazzoni, Pietraforata Cantine in Ghemme, Platinetti Guido, Podere ai Valloni, Rovellotti Viticoltori in Ghemme, Tenute Sella 1671, Torraccia del Piantavigna e Travaglini. A questi si affiancherà il banco istituzionale del Consorzio con una selezione di vini di Antoniotti Odilio, Boniperti Gilberto, Ca’ Nova, Colombera & Garella, I Dof Mati Viticultrici, Neri, Tenute Guardasole e Vigneti Costacurta.

Protagoniste della manifestazione saranno le principali denominazioni del territorio: Boca DOC, Bramaterra DOC, Colline Novaresi DOC, Coste della Sesia DOC, Fara DOC, Gattinara DOCG, Ghemme DOCG, Lessona DOC, Sizzano DOC e Valli Ossolane DOC, espressioni diverse e complementari di un’area caratterizzata da suoli di origine vulcanica e morenica, importanti escursioni termiche e una lunga tradizione vitivinicola.

Accanto ai banchi d’assaggio, il programma prevede due momenti di approfondimento guidato con la masterclass“Excursus Alto Piemonte”, dedicate alla scoperta delle denominazioni e delle diverse interpretazioni del Nebbiolo dell’Alto Piemonte. Domenica 25 ottobre, dalle 17.00 alle 18.30, la degustazione sarà condotta da Mauro Carosso, Responsabile Area Formazione AIS Italia e Presidente AIS Piemonte, insieme a Gioele Micali, Responsabile Eventi AIS Sicilia e Delegato AIS Taormina mentre lunedì 26 ottobre, dalle 16.00 alle 17.30, saranno invece Ennio Campieri, referente Alto Piemonte della Delegazione AIS Verbania, e Mariagrazia Barbagallo, vicepresidente AIS Sicilia e Delegata AIS Catania, a guidare il percorso di scoperta di questo meraviglioso territorio.

I banchi d’assaggio saranno aperti domenica 25 ottobre dalle 14.00 alle 20.00 e lunedì 26 ottobre dalle 11.00 alle 19.00. Informazioni, accrediti e modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale dell’evento tastealtopiemonte.it

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Le Masterclass di FIVI 2026

Think Pink

Vini e Vignaioli che costruiscono speranza

“Think Pink”, “pensare positivo”, uno slogan nato in California da una generazione di scalatori che volevano diffondere la libertà di pensiero come valore. In tempi complessi, sforzarsi di pensare positivo è una scelta controcorrente e un segno di speranza. In occasione di questo 15o Mercato dei Vini, vuole essere un modo per raccontare la complessità dell’attività dei Vignaioli: dietro il lavoro in vigna e in cantina, si cela la quotidiana creazione di relazioni sociali che rafforzano i territori e le comunità che li abitano.

Sabato 21 novembre

ore 11.30/13.00

Rabizza Winery: il vino della libertà

I giovani Meca e Rocco lavorano in biologico 30 ettari di vigneti nel Valdarno di Sopra, una delle denominazioni più giovani della Toscana,  che si estende tra la piana di Arezzo e i Colli fiorentini. In degustazione due bianchi, Parresia e Tombolo, e due rossi: “Vertigine”, che porta la denominazione di zona, e “Rabizza”, il vino che dà il nome all’azienda.

Meca e Rocco dialogano con Martina Galardi, Vignaiola in Toscana.

In degustazione:

  • Vino bianco IGT Toscana “Parresia” 2023
  • Vino bianco IGT Toscana “Tombolo” 2024
  • Vino bianco IGT Toscana “Tombolo” 2025
  • Vino rosso DOC Valdarno di Sopra “Vertigine” 2025
  • Vino rosso IGT Toscana “Rabizza” 2024

ore 14.30/16.00

Visioni rosa: un viaggio nei “rosautoctoni” italiani

In Italia il vino rosa non è una scoperta recente: esiste da sempre nei disciplinari e valorizza la straordinaria varietà e diversità dei vitigni autoctoni italiani. Cinque i territori in degustazione, un vitigno diverso per ciascuno — Montepulciano, Groppello, Gaglioppo, Corvina, Bombino Nero — con Francesco Mazzone, Vignaiolo in Puglia, a confronto con i produttori.

In degustazione:

  • Cerasuolo d’Abruzzo DOC “Baldovino” 2025 – Tenuta I Fauri
  • Cerasuolo d’Abruzzo DOC “Piè delle Vigne” 2021- Cataldi Madonna
  • Riviera del Garda Classico DOC Valtènesi “A rose, is a rose, is a rose” 2025 – Cantrina 
  • Riviera del Garda Classico DOC Valtènesi “Lettera C” 2022 – Pasini San Giovanni
  • Gaglioppo rosato Calabria IGT 2021 – ‘A Vita
  • Cirò DOC Rosato 2025 – L’Arciglione di Cataldo Calabretta
  • Chiaretto di Bardolino DOC “Traccia di Rosa” 2022 – Le Fraghe
  • Chiaretto di Bardolino Classico DOC “Rosa dei Casaretti” 2025 – Casaretti
  • Castel del Monte Rosato DOCG “Fior di Ribes” 2025 – Azienda Agricola Santa Lucia

Domenica 22 novembre

ore 11.30/13.00

Costruire ponti, non muri: Nino Caravaglio, Vignaiolo delle isole

Nino Caravaglio ha scelto il biologico nel 1989 su 20 ettari divisi tra Salina, Lipari e Vulcano: terreni adagiati su vulcani attivi o quasi, terra difficile da lavorare, vento che non dà tregua. Da anni la sua cantina impiega e offre un futuro anche a persone arrivate da lontano.

Nino Caravaglio dialoga con Carmela Pupillo, Vignaiola in Sicilia.

  • Salina IGT Malvasia “Piano della Croce” 2024
  • Salina IGT Malvasia “Punta Capo” 2024
  • Salina IGT Malvasia “Infatata”  2025
  • Malvasia delle Lipari DOC 2025
  • Salina IGT “Occhio di terra” 2025

ore 14.30/16.00

Un bottone per condividere, un calice per restare insieme: la Valpolicella di Marinella Camerani

Il “Mangiabottoni” prende il nome da un’abitudine di Fabio, ragazzo della cooperativa Aias L’Officina, che staccava i bottoni dai vestiti: da lì Marinella Camerani, Vignaiola in Valpolicella, ha costruito un progetto sociale strutturato, con ragazzi disabili che seguono ogni fase della produzione. In degustazione cinque vini, dal “Mangiabottoni” di Corvinone e Rondinella al Garganega in purezza di “Inti”.

In degustazione:

  • Valpolicella DOC “Laute” 2025
  • Valpolicella DOC “Cà Fiui” 2024
  • Valpolicella Superiore DOC “Podere Castagnè” 2021
  • Verona IGT Garganega “Inti” 2024
  • Valpolicella DOC “Mangiabottoni” – 2024
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Al via “Essere vignaioli FIVI”

Come ogni anno, a un mese esatto dal Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti di Bologna, torna Essere Vignaioli. Storie di vigne e di vini, l’evento diffuso più atteso e amato dagli amanti del vino dei Vignaioli.

Da lunedì 19 a domenica 25 ottobre un grande numero di Punti di affezione FIVI (enoteche, osterie e ristoranti amici dei Vignaioli) in tutta Italia aspettano amici, ospiti e appassionati bevitori con momenti d’incontro dedicati al “bere indipendente”.

Ciò che è speciale e coinvolgente, è che in ogni locale, uno o più soci della FIVI racconteranno innanzitutto che cosa significa essere un Vignaiolo Indipendente e qual è lo spirito e il manifesto della associazione, presentando poi e facendo degustare i vini di uno o più colleghi, il tutto in un clima di amicizia e collaborazione, nonché di festa.

Un vignaiolo di montagna potrebbe allora presentare il collega che ha vigne a picco sul mare, la vignaiola di un’isola potrebbe dialogare con la collega che ha vigne in collina, da nord a sud, passando per Sicilia e Sardegna, intorno a un calice di vino. La manifestazione, che un tempo si svolgeva nell’arco di una sola giornata, ora è diffusa oltre che nei luoghi, nel tempo: da lunedì 19 a domenica 25 ottobre tutti i Punti di affezione FIVI aderenti – enoteche, osterie e ristoranti amici dei Vignaioli e dei loro vini – lungo lo stivale, hanno ideato il loro appuntamento, mostrando un interesse anche per le fasce orarie diurne, quasi a sancire una nuova tendenza: quest’anno infatti ci sono diversi brunch domenicali e merende, come accade a Vercelli, nel Salento a Leverano o in Sicilia, a Palermo.

Tanti gli aperitivi con abbinamento di piattini, le classiche cene, o persino la combinazione di due Punti d’Affezione che collaborano nell’organizzazione della stessa serata, ma c’è chi si è voluto proprio divertire proponendo una cena dalle 5 F (5 vitigni e 5 ingredienti che iniziano con la stessa lettera di FIVI). E ancora, accompagnamenti musicali da vinile, chi si concentra su un solo vitigno del territorio, chi lancia la degustazione alla cieca, o sceglie bottiglie di vecchie annate.

Essere Vignaioli avrà qualcosa da proporre a tutti, mantenendo quello stesso spirito che fra un mese si ritroverà tra i banchi del Mercato dei Vini.

L’elenco dei Punti di Affezione FIVI aderenti è disponibile sul sito web della FIVI in ordine alfabetico per regione, mentre le informazioni specifiche sulle diverse iniziative e attività si potranno trovare sui canali social e sui siti dei singoli Punti di Affezione.

Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti 2026, evento FIVI organizzato da BolognaFiere, con il patrocinio del Comune di Bologna, della Regione Emilia Romagna e di Ascom Bologna, si svolgerà a Bologna dal 21 al 23 novembre. Anche quest’anno numeri importanti: ad accogliere il pubblico saranno circa 1.000 vignaioli, provenienti da ogni regione italiana, insieme a 3 delegazioni di vignaioli europei in rappresentanza delle associazioni nazionali appartenenti a CEVI – Confédération Européenne des Vignerons Indépendants, e una nutrita rappresentanza di soci di FIOI – Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti.

Cos’è un Punto d’Affezione FIVI?

Ci sono molti modi per conoscere i Vignaioli Indipendenti.

Si possono andare a trovare in azienda, viaggiando su tutto il territorio italiano alla ricerca di paesaggi, tradizioni e culture senza tempo.Ma spesso sono i Vignaioli a venire incontro agli appassionati, portando sugli scaffali delle enoteche, al bancone dei wine-bar o al tavolo dei ristoranti la loro storia e un racconto di territorio, grazie ai loro vini.

Ci sono locali che più di altri hanno a cuore il lavoro dei Vignaioli e offrono una scelta molto ampia dei loro vini: enoteche, wine-bar, ristoranti e osterie che, come i Vignaioli, hanno fatto dei valori di territorialità, artigianalità, qualità e sostenibilità i pilastri della loro attività.

Sono questi i Punti di Affezione FIVI: si possono riconoscere perché in vetrina espongono il logo della FIVI, con Ampelio e il suo inconfondibile cesto di uva, e si possono individuare anche sul sito www.fivi.it .

Sono tanti, diffusi in tutta Italia, in ogni Regione: sono luoghi speciali dove poter conoscere, assaggiare e comprare i vini dei Vignaioli Indipendenti, raccontati con passione e competenza.

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Tenuta Nicosia e Slow Wine 2027

L’Etna Bianco Doc Monte Gorna Vecchie Viti 2020 ha ricevuto il massimo riconoscimento di Top Wine dalla Guida Slow Wine 2027.

Il vino rappresenta il prezioso frutto delle vecchie vigne di carricante, coltivate sulle pendici del Monte Gorna. Un bianco che matura per 12 mesi in acciaio e barrique, per poi completare l’affinamento con almeno altri 12 mesi in bottiglia. Il suo carattere teso e raffinato, il sorso lungo e verticale, dalla ricca sfaccettatura aromatica, raccontano con fedele trasparenza l’essenza del terroir vulcanico.

La Guida Slow Wine 2027 sarà presentata al Superstudio Maxi di Milano Sabato 17 ottobre. Curata da Gianni Gariglio, la Guida Slow Wine è il frutto del lavoro di 253 collaboratori, che ogni anno visitano le cantine di tutto il Paese e degustano oltre 10.000 etichette. L’obiettivo è premiare i vini che meglio raccontano la terra, i vitigni e il clima da cui nascono, tenendo conto dei tre parametri di Slow Food: buono, pulito e giusto. 

Tenute Nicosia sarà presente all’evento di presentazione della Guida Slow Wine 2027. Durante la degustazione (ore 14.00-19.30), presso lo stand di Tenute Nicosia si potranno degustare i seguenti vini:

Etna Bianco Doc Monte Gorna Vecchie Viti 2020 

Metodo Classico Etna Doc Brut Sessantamesi 2019 Sosta Tre Santi

La Guida Slow Wine 2027 ha inoltre selezionato altre tre etichette di Tenuta Nicosia, che confermano l’eccellente livello generale della produzione dell’azienda, sempre più orientata alla valorizzazione del terroir del versante sud-est del vulcano e dei vitigni storici etnei.

–  Metodo Classico Etna Doc Brut Sessantamesi 2019 Sosta Tre Santi 

L’etichetta rappresenta il punto di arrivo di un lungo percorso di conoscenza delle potenzialità del nerello mascalese e del territorio dell’Etna, che gode di un microclima fresco e con notevoli escursioni termiche, ideale per realizzare un Metodo Classico di eccellente livello qualitativo. Un grande Blanc de Noirs che si affina per almeno 5 anni sui lieviti, regalando ricchezza e complessità, unite a una limpida freschezza minerale.

–  Etna Rosso Doc Monte San Nicolò Bio 2022 

Il vino nasce dai vigneti di nerello mascalese situati sul piccolo vulcano spento di Monte San Nicolò, a un’altitudine di circa 550-600 metri, sul versante sudorientale dell’Etna. Il vino matura per un periodo di circa 6 mesi in vasche d’acciaio e in barrique, per poi completare l’affinamento per 4 mesi in botte grande. Un rosso fragrante, con piacevoli note fruttate, floreali e sfumature delicatamente speziate.

– Etna Rosso Doc Vulkà 2024

Vulkà nasce da un assemblaggio di uve nerello mascalese (80%) e nerello cappuccio (20%) provenienti da diversi vigneti della tenuta. Dopo un affinamento in acciaio di alcuni mesi e un breve passaggio in botte, il vino esprime una piacevole scorrevolezza, con tannini sottili, aromi fruttati e vivace freschezza. Rappresenta la versione giovane e fragrante del terroir etneo, in perfetta sintonia con i rossi moderni e contemporanei, leggeri ed eleganti.