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Asiago DOP e i vini Sicilia DOC a Made in Malga 2026

Tra le experience e le masterclass che propone Made in Malga ad Asiago e che potete ancora godervi sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 (CLICCA QUI), il primo giorno ho partecipato ad una degustazione e ad una experience teorica dove ho potuto assaggiare il formaggio Asiago DOP di varie stagionature e di varie malghe in abbinamento a dei vini siciliani facenti parte del Consorzio Tutela Vini DOC Sicilia.

Queste due esperienze erano guidate dall’AIS Veneto e dal Consorzio Asiago DOP insieme a Camillo Pugliesi, direttore del Consorzio Sicilia DOC. Quando mi sarebbe potuto ricapitare di poter scoprire un territorio che produce vini che amo potendo parlare direttamente con chi lo rappresenta? E scoprire come questi vitigni si abbinano ad uno dei formaggi che ha segnato tutta la mia infanzia?

Nell’altro articolo vi ho parlato del formaggio Asiago, del Consorzio di riferimento e dell’evento che mi ha permesso di scoprire questo angolo di paradiso e questo prodotto fantastico. Ma quali sono le caratteristiche dell’Asiago DOP? Ecco delle brevi informazioni.

Asiago DOP

Categoria: formaggio a pasta semicotta, prodotto esclusivamente con latte vaccino.

Zona di produzione: comprende territori delle province di Vicenza, Trento, Padova e Treviso, secondo le delimitazioni previste dal disciplinare.

Tipologie:

  • Asiago Fresco: ottenuto da latte intero; ha pasta morbida, elastica, con occhiatura irregolare e sapore delicato.
  • Asiago Stagionato: può essere prodotto con latte intero o parzialmente scremato; presenta pasta più compatta e un gusto progressivamente più intenso con la stagionatura.

Alimentazione del bestiame: deve essere conforme alle prescrizioni del disciplinare, con particolare attenzione alla provenienza e alla qualità degli alimenti utilizzati.

Lavorazione: il latte viene sottoposto a specifiche operazioni di coagulazione, rottura della cagliata, cottura, formatura, salatura e maturazione.

Stagionatura minima: 20 giorni per il Fresco e 90 giorni per lo Stagionato.

E il Consorzio Tutela Vini DOC Sicilia?

La Sicilia rappresenta uno dei principali territori vitivinicoli italiani, grazie a una superficie vitata molto ampia, alla varietà dei territori e a un patrimonio di vitigni autoctoni particolarmente ricco. La viticoltura è diffusa in tutte le province dell’isola, con una forte concentrazione soprattutto nelle aree occidentali. Secondo i dati riportati dal Consorzio Sicilia DOC, nel 2024 la Sicilia DOC ha interessato 20.595 ettari rivendicati, con 7.264 viticoltori e oltre 614.000 ettolitri imbottigliati

Il territorio regionale presenta una notevole diversità pedoclimatica: dalle zone costiere alle aree collinari e montane, fino ai territori vulcanici dell’Etna e delle isole minori. Il clima mediterraneo, caratterizzato da elevata luminosità, temperature generalmente favorevoli e differenze significative tra le diverse aree, contribuisce alla caratterizzazione delle produzioni.

La forza della viticoltura siciliana risiede anche nella sua biodiversità ampelografica. Tra i principali vitigni autoctoni figurano Nero d’Avola, Grillo, Catarratto, Frappato, Nerello Cappuccio e Carricante.

Questa ricchezza permette di produrre una gamma molto ampia di vini: rossi, bianchi, rosati, spumanti e vini dolci e fortificati. 

Dal punto di vista delle denominazioni, la Sicilia dispone di un sistema articolato di DOCG, DOC e IGT, tra cui spiccano realtà di forte riconoscibilità nazionale e internazionale come Sicilia DOC, Etna DOC, Marsala DOC, Pantelleria DOC, Cerasuolo di Vittoria DOCG e Vittoria DOC. La Sicilia DOC, riconosciuta nel 2011, ha un ruolo importante nel processo di aggregazione e valorizzazione della produzione regionale. 

Durante l’evento finale ci siamo concentrati su un territorio in particolare l’Etna.

La viticoltura si sviluppa sulle pendici del vulcano, in un ambiente fortemente condizionato da altitudine, suoli vulcanici, esposizioni e microclimi.

  • Zona: versanti dell’Etna, principalmente nella provincia di Catania.
  • Altitudine: i vigneti possono raggiungere quote elevate, generalmente tra circa 400 e 1.000 metri s.l.m.
  • Suoli: di origine vulcanica, derivanti dalla stratificazione di lave, ceneri e materiali eruttivi. Sono generalmente ricchi di minerali.
  • Clima: mediterraneo, ma fortemente influenzato dall’altitudine. Le forti escursioni termiche tra giorno e notte favoriscono maturazioni lente e una buona conservazione dell’acidità.
  • Vitigni principali a bacca rossa: Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio.
  • Vitigni principali a bacca bianca: Carricante, con presenza anche di Catarratto e altre varietà previste dal disciplinare.
  • Vini: l’Etna DOC comprende principalmente Etna Rosso, Etna Rosato, Etna Bianco, Etna Bianco Superiore e Etna Spumante.
  • Caratteristiche dei rossi: eleganza, freschezza, tannini fini, buona struttura e marcata componente minerale; il Nerello Mascalese può dare vini con caratteristiche che ricordano, per finezza, alcuni grandi vini di montagna.
  • Caratteristiche dei bianchi: elevata acidità, freschezza e mineralità, spesso accompagnate da profumi agrumati, floreali ed erbacei.
  • Vigneti storici: sono particolarmente importanti le vigne ad alberello e gli impianti vecchi, spesso caratterizzati da basse rese e da una forte identità territoriale.

Durante le due esperienze ho potuto degustare vini da uve autoctone e che esprimevano, ognuno con la propria identità e peculiarità, l’eleganza e la qualità di questo territorio vitivinicolo.

Insomma, amo gli abbinamenti cibo/vino e sono una persona curiosa e con infinita voglia di scoprire. Ieri ho potuto entrare ancora di più nel mondo dell’Asiago DOP e “iniziare a scoprire” la Sicilia e ancor di più i suoi vini… con la speranza di potermi recare un giorno dal vivo!

Un brindisi, la vostra Ele