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Dal 13 al 21 settembre al Salone del Camper di Parma 

CUCINARE IN CAMPER

Anche quest’anno gli chef dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, la più antica associazione italiana fra ristoratori nata nel 1964,  saranno i protagonisti degli Show cooking diventati ormai un appuntamento irrinunciabile del Salone del Camper di Parma (www.salonedelcamper.it), la principale fiera italiana dedicata al caravanning e al turismo en plein air. Gli Chef – provenienti da tutt’Italia e coordinati dal segretario generale dell’associazione Luciano Spigaroli del Cavallino Bianco di Polesine Parmense – sveleranno al pubblico come  in camper sia possibile preparare velocemente e con semplicità piatti buoni, salutari, ben presentatinon rinunciando, per i piccoli spazi e per l’attrezzatura minimale a disposizione, al piacere del buon cibo, ma anzi creando deliziose  pietanze grazie innanzitutto ai prodotti locali che i camperisti potranno facilmente recuperare durante il viaggio.

Dal 13 al 21 settembre l’affiatato gruppo darà vita a Cucinare in Camper, il fortunato format creato da vari anni dal Salone del Camper in collaborazione con l’URBR, che si presenta nell’edizione 2025 con varie novità, fra cui innanzitutto l’opportunità di assaggiare una selezione dei piatti del Buon Ricordo di vari ristoranti da Nord a Sud della penisola, rappresentativi della varietà e dell’unicità della cucina regionale italiana.

Tre gli appuntamenti che ogni giorno faranno conoscere al pubblico il meglio della grande tradizione gastronomica italiana e che si terranno in uno spazio esterno personalizzato Buon Ricordo nell’area tra i padiglioni 3 e 5, denominato appunto Cucinare in Camper.

Gratuiti, ma su prenotazione saranno:

alle ore 11.30 – Viaggio nei sapori d’Italia: show cooking con degustazione gratuita guidata dagli Chef dell’Unione Ristoranti Buon Ricordo, con l’utilizzo di prodotti sempre diversi provenienti da ogni angolo dello Stivale

alle ore 15.00 – Merenda con il Buon Ricordo: si cucinerà, si racconterà, si mangerà, piacevolmente come con un gruppo d’amici! Una merenda semplice ma deliziosa, dolce o salata, con sapori autentici da tutta l’Italia. Un’esperienza da vivere e da gustare, arricchita dal racconto di prodotti, di tradizioni e di luoghi di eccellenza, con brochure da portare via per poter programmare un futuro viaggio fra panorami, gusti, tesori d’arte e storia d’Italia. 

Grande novità di quest’anno sarà la Buon Ricordo Vip Experience, ogni giorno alle 13.00, che darà l’opportunità di partecipare ad un’esperienza gastronomica esclusiva, dato che ognuno dei ristoranti presenti preparerà, di volta in volta, la sua specialità del Buon Ricordo, rappresentazione rigorosa ed esemplare della cucina della sua terra, che sarà accompagnata da vini e golosità regionali. Al termine, ai partecipanti sarà regalato l’iconico piatto Buon Ricordo dipinto a mano – in ben 10 passaggi – dagli artigiani delle Ceramiche Solimene di Vietri sul Mare, su cui è effigiata la specialità, perché portino appunto con sé il “buon ricordo” di una piacevole esperienza culinaria. L’experience sarà riservata ad un massimo di 25 persone al giorno. Il costo sarà di 30 €, la prenotazione obbligatoria sul sito di Salone del Camper o sul sito Buon Ricordo.

Questo il calendario:

Sabato 13 settembre 

Osteria di Fornio – Fidenza (PR)

Specialità: Mezze maniche di Fornio dal 1928

Domenica 14 settembre 

Osteria La Tecchia – Pietrasanta (LU)

Specialità: Spaghettino “Cavalieri” con arselle viareggine 

Lunedì 15 settembre 

Hotel Sassella Ristorante Jim – Grosio (SO)

Specialità: Dadolata di filetto con crema di Bitto Dop e bacetti di segale 

Martedì 16 settembre 

Ristorante La Forchetta – Parma 

Specialità: Risotto al radicchio rosso, salsa di Parmigiano, gel di ribes e Prosciutto di Parma

Osteria In Scandiano – Scandiano (RE)

Specialità: Faraona 4.0 all’aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia, lamponi e cipolline borettane

Mercoledì 17 settembre 

Ristorante Salice Blu – Bellagio (CO)

Specialità: Risotto ai fiori di zucchina e tartufo di Bellagio 

Osteria La Lanterna – Cressogno (CO) 

Specialità: Insalatona piccolo mondo antico 

Trattoria Masuelli – Milano 

Specialità: Solare: Milanesine con risotto allo zafferano 

Giovedì 18 settembre 

La Locanda dei Beccaria – Montù Beccaria (PV)

Specialità: Le stagioni del risotto 

Venerdì 19 settembre 

Ristorante Pascalò – Vietri sul Mare (SA) 

Specialità: Spaghetti, cacio, limone e San Marzano 

Sabato 20 settembre 

Trattoria Taiocchi – Curno (BG)

Specialità: I casoncelli di nonna Alda 

Domenica 21 settembre 

Ristorante Al Cavallino Bianco – Polesine Parmense (PR)

Specialità: Tagliolini al burro delle vacche rosse e culatello 

All’interno dello spazio di Cucinare in Camper saranno presenti anche i partner che da anni affiancano e sostengono il Buon Ricordo nel suo percorso di valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy e della cucina tradizionale italiana: Bellomo, Confagricoltura, Consorzio Franciacorta, Consorzio Parmigiano Reggiano, Coppini Arte Olearia, DiBALDO, Filette Prime Water, Goeldlin Collection, Igor Gorgonzola, Illy Caffè, Le Bontà di Ferruccio, Molino Dallagiovanna, Raggio di Sole, Riso Margherita, Zanussi Professional.

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Ristorante Mexicali a Brescia, come volare in Messico rimanendo a casa

Ieri sera sono stata da Mexicali a Brescia, un locale che ha aperto nel 2018 e che si trova alle porte del centro storico.

Si tratta di una struttura ampia, suddivisa in più stanze e con una zona esterna da sfruttare nella bella stagione.

Questa loro caratteristica porta a non sentire troppo casino durante la cena e a potersi godere l’esperienza con più serenità, anche perché ogni area è accogliente, arredata con richiami al Messico e, contemporaneamente, risulta luminosa e curata. Ho trovato questo ristorante ben adatto a compleanni, cene di famiglia, feste private, aperitivi e anche dopocena. Tant’è che nel tavolo adiacente al mio c’era una famiglia che aveva organizzato un compleanno a sorpresa per un membro di essa.

Come già si può evincere dal nome, qui mangi cucina messicana e tex mex con proposte preparate singolarmente dai loro collaboratori partendo dalla materia prima e preparando ogni componente dei vari piatti.

Il menù è vario e spazia tra carne, pesce, vegetale (compresi molti piatti vegani) e offre un menù dedicato anche per i più piccoli.

Ammetto che mi ero studiata la loro offerta già sul sito e mi colpiva la grande offerta di cocktail, la carta vini concentrata sui prodotti messicani, le varie offerte divise in base ai piatti (tex-mex, fajitas, parilla, tacos, burritos, carne, hamburger…) perché, per ogni tipologia le offerte sono davvero tante con ingredienti tipici, differenti e che possono davvero accogliere dei clienti con gusti differenti.

Un grande aspetto che non avevo evinto dal sito ma che loro mi hanno gentilmente spiegato è che quasi la totalità dei loro piatti (e non sono pochi) si possono avere anche in versione senza lattosio, senza glutine e totalmente vegetali proprio per via del fatto che si tratta di piatti espressi e interamente cucinati da loro fin dal principio.

Ammetto che è stata dura scegliere e che non ho potuto provare tutto quello che avrei voluto perché ogni portata, oltre che saporita, è anche abbondante. Bella calorosa… infatti tornerò a provare altri piatti come i burritos.

Ho iniziato con i Chili Nachos, un piatto da condividere con la mia famiglia. Abbondanti, calorosi, saporiti e stimolano la convivialità mentre si mangia un tacos dopo l’altro.

Poi ho provato il Fajitas Combo ovvero un piatto pisto di carne con peperoni e altri ingredienti, cotti alla piastra, e poi stava a me compormi la “piadina” decidendo anche quali salse volevo.

Non ho resistito di fronte ai tacos ed ero davvero indecisa tra quali scegliere così, grazie all’opzione My tacos, ho potuto scegliere 3 differenti tipologie. Tra le 8 proposte, io ho scelto di andare sulla carne: de carnitas, pork tacos e de pollo. Possono sembrare simili ma consistenze, ingredienti interni e sapori erano davvero differenti e mi hanno permesso di scoprire differenti loro prodotti.

Mia figlia si è goduta l’All American Hamburger… e anche lì la scelta è stata difficile però vi scrivo solo che non ha voluto lasciarcene nemmeno un angolino, patatine fritte comprese.

Ecco, altro punto a loro favore è sicuramente anche la varia possibilità di scelta contorni che spesso non si trova in tante attività.

Poi è stato il momento del dolce. Immancabili i Churros con cioccolato o dulce de leche mentre, dando anche opzione vegane come l’ananas fresco, io ho deciso di concedermi il Tequilamisù… posso farvi sapere che ne avrei volentieri mangiato ancora uno.

Nell’ambito drinks ho davvero fatto fatica a scegliere anche perché ero intrigata anche dalle offerte alcool free; alla fine ho optato per la sangria, un cocktail “El Diablo”, una birra alla spina e una birra in bottiglia di origine messicana.

Invece, nonostante abbiano anche una lista di caffè particolari, io sono andata sul classico… ma non mancherò di tornare e provare sia i piatti che fisicamente non avrei potuto godere (essendo sazia) e anche altri cocktail e caffè.

Tocco finale e da non sottovalutare, è stato il servizio: giovanile, onesto, competente e disponibile. 

Chissà, magari la prossima volta troverò qualcuno di voi qui da Mexicali e brinderemo al Messico insieme!

https://mexicali.it

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“Locanda San Lorenzo”, stella michelin ricca di storia e qualità

Quando torno nelle mie terre d’origine mi trovo spesso di fronte a un bivio mentale: torno a mangiare nei ristoranti della mia infanzia o provo qualcosa di nuovo? Questa volta, dopo un pranzo al Ristorante Da Gigetto (Miane), ho deciso di provarne uno nuovo che mi ispirava davvero molto. Così, dopo un po’ di relax – e qualche brindisi- presso Poggio Pagnan (Mel), mi sono recata presso la Stella Michelin Locanda San Lorenzo a Puos d’Alpago (Bl). 

Si tratta di un ristorante di grande rilevanza storica, aperto da più di 120 anni e con un percorso gastronomico di tutto rispetto.

Fin dall’apertura è gestito sempre dalla stessa famiglia che, ad oggi, vede l’ultima generazione portare avanti con orgoglio, qualità e attenzione, questo ristorante che fonde storia, territorio e innovazione. In cucina, infatti, troviamo Damiano Dal Farra, pronipote del fondatore. 

Il primo “scoglio” è stata la scelta del menù. Ero davvero indecisa tra i due percorsi degustazione e la carta. Ha vinto la seconda scelta che mi ha portata a degustarmi piatti di cervo e, grazie al consiglio e alla gentilezza della sala, a scoprire anche un primo piatto a base di coniglio che definisco senza dubbio SUBLIME; ma andiamo per ordine.

Il locale è elegante, curato e raffinato. Accogliente e caloroso. Il sottopiatto che accoglie l’ospite ha un sapore estetico all’inglese.

Il personale è accogliente, competente, solare, disponibile e, con naturalezza ed eleganza, sa mettere subito a proprio agio i commensali.

Ho deciso di accompagnare le portate da me scelte con due calici differenti di vino che il sommelier mi ha consigliato.

Sono partita con una cantina che adoro e che difficilmente si trova in mescita -Marisa Cuomo- per poi proseguire, con il secondo piatto, con un vino rosso che non avevo mai assaggiato -Camplazens. Vini che ben si abbinavano con i piatti scelti e che, sinceramente, al calice hanno davvero un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Ed ora i piatti…

Dopo un benvenuto che faceva già presagire le grandi capacità della cucina, ho iniziato con una battuta di cervo, nocciole, fragole al balsamico e crème brulée al foie gras. Oltre alla meravigliosa estetica del piatto, al palato ogni sapore era risultava davvero bilanciato e stimolava le papille gustative.

Come primo piatto il personale di sala mi aveva consigliato i fusilloni Fracasso, burro di montagna e ragù di coniglio di cortile alla cacciatora.

Non vi nascondo che è stato il piatto più entusiasmante. Mi ha letteralmente folgorata tanto era saporito, equilibrato e stupefacente al palato.

Ho poi proseguito, accompagnandolo al vino rosso di cui vi ho accennato nelle righe precedenti, con il lombo di cervo al pro-fumo di bosco, “borsch”, crauti e latticello.

Amo quando si gioca con i colori che, invitano e subito accattivano il cliente. Qui c’era tutto questo che era il preambolo per un piatto risultato davvero ottimo con una grande esaltazione della carne utilizzata e dimostrando ancora una volta la grande capacità dello chef e della sua brigata.

Per concludere, dopo un pre-dessert che ha rinfrescato e pulito la bocca, ho scelto un dolce che fondeva ingredienti che amo molto: namelaka al cocco, salsa alla menta e liquirizia e gelato al lemongrass.

Immaginate i sapori e le consistenze di questi alimenti… tutto perfettamente ritrovato e degustato nel piatto. 

Non da meno è stata anche la piccola pasticceria offerta.

C’è anche un altro aspetto che amo e che ho trovato in ogni portata da me degustata: le tre consistenze.

Ogni piatto portava il commensale ad assaggiare sia una parte morbida, che croccante che “liquida”. 

Una caratteristica che, unita all’eccellente qualità di ogni proposta, all’ambiente e al servizio, ha reso questa cena davvero raffinata, squisita e piacevole.

Locanda San Lorenzo vale la strada ed è un’esperienza che voglio assolutamente rifare.

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Buon Ricordo guarda al futuro amando la tradizione

Ieri ho avuto il piacere e l’onore di partecipare, presso l’Officina del Volo di Milano, all’evento di presentazione dei nuovi ristoranti aderenti al Buon Ricordo e alle modifiche di alcuni piatti, nonché di una grande premiazione.

Le specialità delle New entry, i cambi piatto, la Guida 2025

Queste le specialità delle 6 new entry: Casoncelli di nonna Alda perlaTrattoria Taiocchi diCurno (BG), Risotto all’Amarone della Valpolicella DOCG per il Ristorante & Enoteca Darì di Verona, Bistecca alla fiorentina di Chianina per il Ristorante Regina Bistecca di Firenze, Spaghettone al ragù di fico per Pancrazio Locanda Cilentana diCastellabate (SA), Pasta mista con patate e provola per l’Ostaria Pignatelli di Napoli, Punta di petto di vitella marchigiana su crema di patate per il Ristorante Taverna del Marchese di San Giorgio La Molara (BN).

Dato che lo Statuto del Buon Ricordo prevede che i ristoranti possano cambiare periodicamente la lorospecialità, per il 2025 lo hanno fanno in quattro, che quindi avranno anche nuovi piatti. Le nuove proposte sono: Carnaroli “stra”mantecato al Pannerone Lodigiano Carena e pere caramellate dell’Antica Osteria del Cerreto a Abbadia Cerreto (LO), Sabbiosa con la crema al mascarpone dell’Albergo del Sole a Maleo (LO), Gnocchetti di Margherita del Ristorante M’Ama aPraiano (SA), La Carabiniera del Mori Venice Bar a Parigi.

Per conoscere da vicino i Ristoranti del Buon Ricordo e le loro specialità, si può consultare il sito www.buonricordo.it o sfogliare la Guida 2025 appena pubblicata, su cui si trovano anche gli Hotel che hanno al loro interno un ristorante del Buon Ricordo. Ad ogni locale viene dedicata una pagina con in calce un QR Code che riporta al sito del ristorante, in modo che si possono avere tutte le informazioni a portata di click. Intitolata I ristoranti del Buon Ricordo – Per collezionisti di emozioni, è in distribuzione gratuita nei ristoranti associati ed è scaricabile dal sito. 

Il Piatto del Buon Ricordo d’Oro alla Famiglia Santini del Ristorante Dal Pescatore di Canneto sull’Oglio 

A partire dal 2023 l’Unione Ristoranti Buon Ricordo attribuisce il Piatto del Buon Ricordo d’Oro a un personaggio che condivide la sua stessa mission di preservare e valorizzare la cucina della tradizione regionale italiana, straordinario patrimonio culturale e materiale che l’associazione ha difeso fin dalla sua nascita. 

Il Piatto del Buon Ricordo d’Oro 2024 è stato assegnato alla Famiglia Santini del Ristorante Dal Pescatore di Runate – Canneto sull’Oglio, che ha fatto parte del Buon Ricordo dal 1981 al 1989. A consegnarlo a Antonio e Alberto Santini, il Presidente Cesare Carbone e il Segretario Generale Operativo Luciano Spigaroli.

“Siamo felici ed onorati che abbiano fatto parte della nostra famiglia del Buon Ricordo – ha detto il presidente Cesare Carbone – Antonio e Nadia Santini, oggi affiancati dai tre figli Giovanni, Alberto e Valentina, sono per tutti noi uno straordinario esempio e un forte stimolo a perseguire con sempre maggiore dedizione l’impegno non solo di salvaguardare, ma anche – e principalmente – di tenere vive e far evolvere le nostre cucine di territorio, che hanno forti e non nostalgiche radici nel passato ma  soprattutto guardano verso il futuro. Una strada che accomuna tutti noi del Buon Ricordo e che lo straordinario successo della Famiglia Santini (che si aggiudica le 3 stelle Michelin da 30 edizioni consecutive, un record nazionale) ci conferma essere quella giusta. Anche i nostri locali sono per lo più,  come Dal Pescatore, dei ristoranti di famiglia che accolgono gli ospiti con una particolare attenzione, cura, calore: è questo è un altro dei motivi per cui ci sentiamo così vicini alla famiglia Santini. ”

Il Buon Ricordo ha compiuto 60 anni e guarda al futuro

Sono trascorsi più di 60 anni da quell’aprile 1964 quando vide la luce il Buon Ricordo. Sono stati decenni di grandissimi successi, pochissime delusioni e tanto lavoro nelle ristoranti associati. 

“Tante cose sono cambiate nella ristorazione italiana, tutti quanti ci siamo trovati ad adattarci alle nuove esigenze dei nostri clienti – dice il Presidente Cesare Carbone – Quello che arrivava in tavola 60 anni fa non sarebbe più proponibile, quello che invece, per noi, è rimasto identico è il rispetto per la cucina della tradizione. Questo rimane il nostro credo, prodotti del territorio, lavorati senza stravolgerli assicurando la salubrità dei nostri piatti.”

“Chiudendo il 2024 si sono chiusi i festeggiamenti per i nostri primi 60 anni – aggiunge il Segretario Generale Operativo Luciano Spigaroli – e si riparte guardando al futuro con grande ottimismo. Lavoreremo ancora da squadra, l’amicizia tra gli associati rimarrà il segreto del nostro successo.”

I NUOVI RISTORANTI 2025 E LE LORO SPECIALITÀ

Trattoria Taiocchi 

Ristorante & Enoteca Darì 

Ristorante Regina Bistecca

Ostaria Pignatelli

Ristorante Taverna del Marchese

CAMBI SPECIALITÀ 2025

Antica Osteria del Cerreto– Abbadia Cerreto (LO) 

  • Carnaroli “stra”mantecato al Pannerone Lodigiano Carena e pere caramellate

Albergo del Sole– Maleo (LO) 

  • Sabbiosa con la crema al mascarpone

Ristorante M’Ama – Praiano (SA) 

  • Gnocchetti di Margherita

Mori Venice Bar– Parigi 

  • La Carabiniera
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”Locanda Baggio” un pezzo di storia che continua con valore e qualità

Ogni momento ha un valore, compreso i pasti. 

Ci sono tanti ristoranti in giro per l’Italia (e il mondo) che vorrei provare. Quando sono a spasso cerco sempre di approfittare per scoprire nuovi posticini o tornare nei luoghi che amo. In quest’occasione, dopo due passi per la stupenda Asolo, mi sono recata in un ristorante che volevo scoprire già da un po’ di tempo: Ristorante Locanda Baggio, ristorante storico e rinomato in questo territorio.

L’impatto con quell’edificio e quelle finestre contornate dall’edera mi ha incantata subito e l’interno, la raffinatezza e l’ambiente accogliente, rendono ancora più piacevole la permanenza. Le travi schiarite e quell’azzurro scuro pastello e le arcate di mattoni, donano calma. Non da meno, oltre che essere sinonimo di grande attenzione e pulizia, la cucina a vista che accoglie tutti quando si entra in questa chicca. 

Ammetto di non aver visto la carta vini ma Enrico Baggio, attuale generazione a braccetto con i suoi genitori, é stato davvero gentile e professionale nel propormi vini al calice di ottima qualità e anche un eccellente ed inaspettato gin in abbinamento al dolce; il tutto condito dal suo eccellente servizio che fonde competenza e convivialità. 

La cucina é un’arte che lo chef Luca Tegon (con la sua brigata) sa ben sviluppare. 

Il benvenuto é frizzante, fresco e crea aspettativa e ancor più interesse verso le altre portate. 

Le lumache risultano tenere, prelibate e con un carattere ben deciso che dona energia al piatto; i tortellini omaggio a Pollock sono pop già alla vista e stupiscono al palato uscendo dai cliché. 

Ma é la faraona a stupirmi più di tutto… erano davvero anni che non mi capitava di mangiarla così. Ottima materia prima e valorizzata nella sua completezza, il tutto con accompagnamento originale e altrettanto squisito. Infine, il dolce tributo alle mele di Monfumo. Tre perfette consistenze fuse con l’eccellente qualità del prodotto e la freschezza del piatto. 

Che altro scrivere? Concludo con un’affermazione ben precisa: avrei voluto scoprirlo già tempo addietro e non mancherò sicuramente di sedermi ad un loro tavolo. 

Ristorante Locanda Baggio