Qualche giorno fa ero a Milano tra cultura e gastronomia e ho scoperto un ristorante storico in una zona davvero molto elegante: Ristorante 13 giugno.
Ristorante 13 Giugno si trova in zona Milano Dateo, a pochi passi dalla stazione della metropolitana.
Il nome è già particolare come il locale stesso e lo si percepisce già dall’esterno. Si trova in un incrocio e ha delle bellissime e luminose vetrate che illuminano la sala principale che di sera diventa un vero angolo di accoglienza dove gli arredi, i piatti e la musica fanno da quadro perfetto.
Prima di entrare vi è anche una terrazza ombreggiata e riparata dalla strada dove nelle mezze stagioni ci si può godere un pasto tranquillo. C’è anche una terza area, la veranda, dove ho degustato il mio pranzo.
Questa zona è ricca di verde con pianta in ogni angolo, giochi di luce, arredi ben studiati e una mise en place curata, di alto livello e caratteristica. In vero, ogni arredo, ogni oggetto ricordano e richiamano la cucina che poi viene proposta nei piatti: la Sicilia.
Infatti, si trovano le ceramiche siciliane, le piastrelle e i piatti perché qui regna si il pesce, ma principalmente la cucina di quella regione.




Questa gestione il prossimo anno festeggerà i 40anni dove Saverio, il titolare, accoglie, accompagna e dialoga con i suoi clienti da perfetto uomo di casa che ha vissuto la ristorazione fin da ragazzo.
Il menù ha dei piatti che cambiano circa ogni dieci giorni in base al pescato e alla stagione, per poi esser accompagnato dalla sezione con gli intramontabili e i classici che mai possono mancare in questo ristorante.
Il maître di sala me lo spiega con passione perché c’è davvero l’imbarazzo della scelta: <<C’è sempre una piccola selezione di antipasti -qualcosa di crudo e qualcosa di cotto – di cotto tocchiamo molto la Sicilia come con la caponata di melanzane alla Palermitana e le sarde a beccafico. Insomma, qualcosa di caratteristico. Tra la selezione di primi sicuramente le bavette con il riccio di mare, la pasta con le sarde e il classico risotto alla marinara. Tra i secondi proponiamo ogni giorno vari pesci freschi che il cliente può scegliere al momento. E poi l’ultima pagina che non può mancare è la chiusura dei dolci. Qua c’è veramente da sbizzarrirsi e la Sicilia non manca in nulla, come con il cannolo alla siciliana o il sorbetto!>>
E sui vini?
La carta vini è composta da circa 250-260 etichette. Partendo con una piccola selezione a calice, creata dal confronto con il titolare, creiamo la possibilità a chi non gradisce la bottiglia di poter usufruire anche dei calici. Parlando delle prosposte di bottiglie, a regnare sono subito i vini siciliani che rendono il ristorante 13 Giugno un vero ambasciatore qui al nord. Dopodiché, il cliente può spaziare tra bollicine, bianchi e rossi da tutti Italia e oltre.
La clientela è ormai consolidata e si suddivide tra clienti lavorativi al pranzo e famiglie e clienti affezionati la sera (ps: ogni sera Saverio delizia i suoi clienti cantando talentuosamente accompagnato da un pianista). Non manca anche il turista che vuole sentire il calore siciliano qui al nord.
Saverio mi racconta gli inizi: << L’ho comprato nel 1987 da un gruppo che lo aveva aperto appena un anno prima. All’epoca avevamo cominciato con una cucina regionale italiana, cioè facevamo i piatti di tutte le regioni d’Italia. E poi negli anni, ma non mica tanti anni dopo, ho cominciato a fare la mia cucina siciliana che l’ho sempre affinata negli anni con le richieste del mercato e proponendo sempre la qualità nel mio ristorante. Noi oggi facciamo tanti frutti di mare, tanti crostacei, pesci anche particolari e sempre pescato fresco.>>
Chiedo quale sia il loro piatto più iconico, più richiesto. <<Pasta con le sarde e involtino di pesce spada… ma poi dipende dal mood del cliente!>>
Il pranzo
Mi sono affidata a Saverio e ho lasciato che lui mi accompagnasse in questo viaggio nella sua cucina, nella sua espressione così da andare alla scoperta della cucina siciliana. Oltre ai piatti, ho voluto volare in Sicilia anche con i vini affidandomi ad un abbinamento per ogni portata.




Benvenuto della cucina: Panella con farina di ceci e un’arancina perché è tonda, come viene fatta a Palermo. In questo caso con risotto alla milanese e formaggi siciliani.

Antipasti: Insalata di gamberi e scampi alla catalana, pomodorini, asparagi di mare, cipolla rossa di Tropea marinata, cristalli di sale Maldon
Caponata di melanzane alla Palermitana
Sarde a beccafico: involtino di sarda ripieno con sarde, pinoli e uvetta
Crudo reale: scampi, gamberi, ostriche, tartare, capasanta
Polpo croccante su crema di patate al naturale e zest di lime (piatto delle proposte temporanee)





Primo Piatto: Raviolo ripieno d’astice al sugo di crostacei (piatto delle proposte temporanee)

Secondo piatto: Ombrina

Dolce: Cannolo alla siciliana e piccola pasticceria


Insomma, sono finita in Sicilia senza dover scendere in sud Italia ed esco arricchita dal calore del sud e incuriosita da morire da questa terra così viva e poliedrica. Tutto merito di Saverio e della sua cucina. Un tocco di mare a Milano.

