Arte contemporanea, luce e materia nel paesaggio dell’Alta Langa Astigiana
Sabato 19 settembre 2026, dalle ore 17.00
Borgo Isolabella Wine & Vermouth Relais – Loazzolo (AT)
A Loazzolo, nel cuore dell’Alta Langa Astigiana, IZart Gallery inaugura la sua seconda mostra con “THIS MUST BE THE PLACE”, un progetto espositivo realizzato in collaborazione con la Galleria Ferrero di Ivrea e curato da Andrea Daffra.
Fondata da Luigi Isolabella della Croce e Owen Zaccagnino, IZart Gallery è uno spazio dedicato all’arte contemporanea che trova la propria identità nel dialogo tra arte, territorio, cultura e accoglienza.
La galleria, ospitata negli spazi di Borgo Isolabella Wine & Vermouth Relais, nasce con l’intento di portare la ricerca artistica contemporanea all’interno di un paesaggio fortemente caratterizzato dalla natura e dalla cultura vitivinicola, creando un luogo di incontro e di confronto lontano dai tradizionali circuiti espositivi. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 11 alle 17 fino al 10 gennaio.
Con “THIS MUST BE THE PLACE”, questo dialogo si approfondisce attraverso una riflessione sulla luce, sulla materia e sull’ordine naturale, elementi che attraversano linguaggi e sensibilità differenti.
Il progetto prende avvio dalla mostra “YANTRA”, presentata dalla Galleria Ferrero a Ivrea nell’aprile 2026, e ne sviluppa il percorso all’interno del particolare contesto di Borgo Isolabella. Al centro dell’esposizione è il confronto tra la materia cosmica di Federico Ferrarini, le architetture di luce di Silvia Serenari e la ricerca del Duo ES con Nicola Evangelisti, in un percorso che invita a superare la dimensione puramente visibile dell’opera per interrogarsi sull’origine, sulla percezione e sulle strutture profonde del cosmo.
Le sculture di Federico Ferrarini (Verona, 1976) nascono da pietre e marmi provenienti da diverse parti del mondo, trasformati in ingranaggi e forme scultoree uniche. La materia diventa così un dispositivo capace di evocare una dimensione cosmica e di mettere in relazione natura, tecnologia e presenza umana.
La ricerca di Silvia Serenari (Piombino, 1974) e Nicola Evangelisti (Bologna, 1972), attraverso video, simboli e opere trasferite su fotoceramica, si muove invece lungo il confine tra visibile e invisibile, costruendo vere e proprie architetture di luce nelle quali il simbolo diventa strumento per risalire dalla percezione al principio creatore.
A questo nucleo si affiancano le opere di Ernesto Morales, Alessandro D’Aquila e Owen Zaccagnino, ampliando il percorso attraverso differenti interpretazioni della luce.Ernesto Morales (Buenos Aires, 1974), artista visivo, concentra la propria ricerca sulla luce come fenomeno percettivo, simbolico e materiale. Le opere della serie Luci e le celebri Clouds si inseriscono nel percorso espositivo come una riflessione sulla capacità della luce di trasformare la percezione e generare nuovi spazi interiori.
Alessandro D’Aquila (1989), originario dell’Abruzzo e residente a Milano, porta al centro della propria ricerca il linguaggio Braille. Nelle sue Tavole poetiche ottometriche, segni e superfici diventano strumenti per riportare alla luce temi e significati spesso sottratti all’attenzione quotidiana. La sua ricerca invita lo spettatore ad andare oltre la parola, affidandosi alla fantasia, all’intuito e a una diversa forma di percezione.
Completa il percorso Owen Zaccagnino (1989), fotografo italo-inglese, direttore di IZart Gallery e direttore generale di Borgo Isolabella Wine & Vermouth Relais. Partecipa al progetto con una selezione di opere fotografiche dedicate alla natura. La sua ricerca nasce dall’incontro tra arte e paesaggio e utilizza la fotografia per celebrare la luce, la vita e la resilienza del mondo naturale.
Le opere si pongono inoltre in relazione diretta con il territorio che ospita la mostra, sottolineandone il valore e la necessità di una consapevolezza sempre maggiore nei confronti dell’ambiente.
“THIS MUST BE THE PLACE” diventa così non soltanto il titolo di una mostra, ma una dichiarazione di intenti: la volontà di riconoscere nel luogo — nel paesaggio, nella materia, nella luce e nella relazione tra uomo e natura — una dimensione capace di generare cultura e nuove forme di ricerca.
Il percorso espositivo invita il visitatore a guardare oltre l’illusione del visibile, a riconoscere connessioni tra elementi apparentemente distanti e a confrontarsi con quell’ordine vivo e mutevole che lega la materia, la luce e il cosmo.
Con questa seconda esposizione, IZart Gallery prosegue il proprio percorso affermandosi come un progetto culturale capace di mettere in relazione arte contemporanea e territorio, offrendo agli artisti uno spazio di ricerca e al pubblico un’esperienza che unisce cultura, natura, accoglienza ed i vini e Vermouth della cantina Isolabella della Croce.
ARTISTI
- Federico Ferrarini
- Silvia Serenari
- Nicola Evangelisti / Duo ES
- Ernesto Morales
- Alessandro D’Aquila
- Owen Zaccagnino
In collaborazione con: Galleria Ferrero, Ivrea
A cura di: Andrea Daffra
Organizzata da: IZart Gallery
Fondatori e galleristi: Luigi Isolabella della Croce e Owen Zaccagnino
Orari per la visita: tutti i giorni dalle 11 alle 17
Inaugurazione: sabato 19 settembre 2026, ore 17.00
Sede: IZart Gallery – Borgo Isolabella Wine & Vermouth Relais, Loazzolo (AT)

