Categorie
Altri prodotti

Made in Malga 2026: Asiago DOP e le sue realtà

Percorro le strade tra tornati, agglomerati urbani e boschi fino a intravedere un primo fazzoletto d’erba. Qualche animale al pascolo e una distesa di verde. Inevitabile è stato immaginare come questo paesaggio rilassante cambierà a breve con l’avvicinarsi dell’autunno dai toni caldi.

Ma adesso è ancora estate, è mattina presto e l’aria è ancora fresca. La mia meta è un paese su una piana vicentina dove si svolge un evento: Made in Malga.

Questo evento si svolge sabato 5, domenica 6, sabato 12 e domenica 13 settembre 2026. L’evento è nato per valorizzare la produzione casearia di montagna, soprattutto quella legata agli alpeggi e alle malghe, mettendo in contatto produttori, appassionati e visitatori da tutta Italia.

Durante Made in Malga si trovano generalmente:

  • 🧀 formaggi di malga e specialità casearie italiane
  • 🥩 salumi e altri prodotti della montagna
  • 🍯 miele, conserve, birre e prodotti artigianali
  • 🍷 degustazioni e abbinamenti
  • 🐄 attività e iniziative dedicate alla vita in malga
  • 🎤 incontri, laboratori e momenti di approfondimento

Questa proposta contribuisce a raccontare il territorio, la tradizione dell’alpeggio e il ruolo della montagna nella produzione lattiero-casearia.

In sostanza, Made in Malga è una vetrina della cultura gastronomica e rurale della montagna.

Luogo e fulcro è la località dove si svolge e il Consorzio del formaggio del territorio: Asiago.

Asiago è una località di montagna situata in provincia di Vicenza. È il suo verde che ammiro guidando verso questo paese che mi emozionerà e che è vivo e accogliente.

La città ha una storia importante, legata soprattutto alla Prima guerra mondiale, di cui conserva numerose testimonianze, fortificazioni e cimiteri militari.

Asiago è inoltre famosa per il formaggio Asiago, prodotto tipico della zona.

Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago nasce nel 1979, con lo scopo di proteggere l’autenticità del formaggio Asiago e garantire che la denominazione fosse utilizzata esclusivamente per il prodotto realizzato secondo precise regole di produzione fino ad ottenere la DOP. Oggi, grazie al disciplinare e alle minuziose specifiche, il Consorzio segue tutta la filiera dalla raccolta del latte alla produzione, dal confezionamento all’etichettatura e alla commercializzazione.

Oggi il Consorzio rappresenta una filiera che comprende oltre 1.000 aziende di allevamento, 36 aziende produttrici e 6 aziende di stagionatura (dati 2023), mentre l’Asiago viene esportato in oltre 50 Paesi

Asiago ti accoglie tra negozi, locali, attività storiche e, per Made in Malga, le vie si arricchiscono di stand tra formaggi, salumi, prodotti d’alpeggio e l’aria food. Vado avanti ed indietro tra le vie scoprendo e assaggiando le varie proposte e mi soffermo proprio sugli stand del formaggio d’Asiago DOP.

Ci sono un sacco di aziende con peculiarità differenti essendo che le varie malghe si estendono lungo varie zone e altitudini del territorio che comprende tutta la provincia di Vicenza e di Trento e parte di quelle di Treviso e Padova.

Mi intriga Malga Larici di Frigo Stoff dove ho trovato delle persone gentili e disponibili. Inizio a chiedere alcune informazioni

La famiglia Frigo Stöff ha una stalla moderna che ospita circa 120 vacche di cui 65 da latte. Le porta le proprie vacche in alpeggio a Malga Larici di Sotto durante l’estate, a circa 2000 metri, mentre la malga poco più giù, a 1600 metri slm. Negli altri mesi dell’anno, a Canove, si alimentano a fieno e il loro latte cambia. In ogni momento dell’anno l’attenzione al benessere animale è il fulcro che poi si rispecchia nei loro prodotti.

L’azienda ci tiene a evidenziare la filosofia e attenzione alla biodiversità dei pascoli: a queste quote crescono numerose varietà di erbe che contribuiscono alle caratteristiche del latte e del formaggio.

E non ci sono solo formaggi… avrei voluto assaggiare anche i loro yogurt ed è con questo desiderio che ho scoperto che ci si può recare presso la loro struttura, acquistare direttamente ogni prodotto e chiedere di poter visitare l’azienda e coccolare gli animali.

E nei periodi in cui la malga è operativa, si può mangiare direttamente sul posto i vari loro prodotti

Per non parlare della merenda con cui sono cresciuta: pane, burro e marmellata!!!

Insomma, ho immaginato di fare una bella passeggiata verso quella malga, sedermi sull’erba, chiacchierare e continuare a mangiare quegli ottimi prodotti caseari che stavo assaggiando al loro stand, il tutto avvolta dall’abbraccio dei colori autunnali e dall’aria che profuma già di cioccolata calda e camino acceso.

Cammino tra gli stand, assaggio anche salumi e formaggi di altre zone. Poi torno nella zona dedicata all’Asiago e mi soffermo in uno stand che poco tempo prima avevo visto “assalito” dalla gente del posto e dai vacanzieri. La curiosità mi ha portata a chiacchierare anche con loro.

Si tratta della Malga di Dosso di Sotto che scopro esser gestita da più di mezzo secolo da una famiglia del posto e molto rinomata: la famiglia Marini.

Malga Dosso di Sotto si trova a Cima Larici, in località Val Formica, nel territorio di Asiago, a circa 1.647-1.648 metri di altitudine. È una malga di dimensioni importanti, con circa 90 ettari di superficie, utilizzata per l’alpeggio bovino.

Un altro elemento distintivo è la transumanza: i gestori della malga sono considerati pionieri di questa pratica da oltre 40 anni, mantenendo il tradizionale spostamento del bestiame verso i pascoli estivi.

Dopo queste informazioni “tecniche”, mi parlano della storia…

Per decenni Tarquinio Marini si è occupato della malga, prendendosi cura delle vacche al pascolo, seguendo la mungitura e la preparazione del formaggio, ma anche accogliendo ospiti innamorati di questi prati e dei boschi dell’altopiano. Iniziano a raccontarmi che Tarquinio, custode dell’alpeggio, aveva stretto un’amicizia con il regista Ermanno Olmi che lo raggiungeva anche in compagnia di Mario Rigoni Stern. Rimango basita. Ho letto molti testi di questo scrittore e lo vivevo nel mio passato a casa con i genitori. Il mondo è proprio piccolo e crea emozioni inaspettate.

Ora è il giovane nipote di Tarquinio, Matteo, a gestire la malga volendo tornare nei luoghi in cui ha trascorso le lunghe estati da ragazzo per tenere viva la tradizione di famiglia e garantire la continuità dell’attività. Una scelta coraggiosa e amorevole che gli è valso il premio Oscar Green di Coldiretti, riservato ai giovani agricoltori. 

Che dire? Storia, porta bandiera, qualità, amore, famiglia e voglia di far conoscere ancora di più questa zona e i suoi prodotti accogliendo ogni visitatore appassionato e non.

La mia giornata a Made in Malga si è poi conclusa con due experience con abbinamento vini del Consorzio Sicilia Doc (di cui vi parlo in un altro articolo) e che mi ha permesso di scoprire nel dettaglio aspetti dell’Asiago DOP, abbinamenti con il vino e ha fatto crescere ancora di più la mia voglia di scoprire quella regione.

È ora di tornare a casa e ripercorro in senso inverso la strada che mi ha condotta in questo posto magnifico. Ora il sole mi accoglie e il tramonto è color pesca. Un calore si diffonde mentre osservo le persone camminare lungo quel verde delicato e rilassante. Le ore sono volate e ho lasciato un pezzo di me tra queste vie e nei dialoghi con i vari produttori. Mi sale una voglia di tornare, di scoprire di più, di vivere di più questa terra, magari proprio in autunno, mentre le foglie e i colori calorosi diventano carezze visive da godere mangiando i vari formaggi della zona: Asiago in primis!