Si è conclusa il 27 ottobre la vendemmia di Benanti, un raccolto iniziato con qualche giorno di anticipo, ai primi di settembre, e proseguito oltre le iniziali previsioni, seguendo il diverso ritmo della maturazione nelle cinque Contrade dell’azienda sull’Etna.
A creare le premesse per l’annata sono stati un inverno freddo, umido e piovoso e una primavera asciutta e soleggiata, condizioni favorevoli tanto per le rese quanto per la qualità delle uve. Lo scenario si è evoluto nel corso dell’estate, quando le temperature elevate e l’assenza di precipitazioni hanno accelerato la maturazione delle uve, portando a concentrazioni zuccherine superiori rispetto all’annata precedente.
La raccolta è così partita nei primi giorni di settembre, leggermente in anticipo rispetto alla norma, con le uve destinate alle basi spumante e al rosato. Poi, con l’arrivo dell’autunno, il ritmo della vendemmia è nuovamente cambiato. Il calo delle temperature e le prime piogge, alternate a giornate soleggiate, hanno rallentato la maturazione e dilatato i tempi della raccolta fino alla fine di ottobre.
«È stata una vendemmia scandita da condizioni climatiche cangianti, che ci hanno richiesto di seguire con attenzione i tempi di maturazione nelle diverse vigne e Contrade. Il risultato è un bilancio positivo, con rese regolari e uve sane ed equilibrate, che confermano le buone premesse qualitative dell’annata», dichiarano Antonio e Salvino Benanti.
Un percorso lungo, dunque, che ha restituito nelle cinque Contrade uve equilibrate e sane, delineando un’annata dalle premesse particolarmente interessanti.

