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“È tempo di Valpantena”: la prima edizione è stata un successo

Si è svolta sabato 17 ottobre, a Villa Arvedi di Grezzana, la prima edizione di “È tempo di Valpantena”, la giornata promossa dall’Associazione Rete Valpantena & Friends per raccontare il territorio e costruirne insieme il futuro. Dalle 11 alle 22, i giardini e le sale della villa hanno accolto imprese, produttori, operatori dell’ospitalità, associazioni e visitatori, dando vita a un momento di incontro e condivisione ispirato ai quattro temi guida del programma: Ascolta, Assaggia, Scopri e Vivi. 

Dopo i saluti istituzionali dei tre soci fondatori della Rete, alla presenza dell’assessore del Comune di Grezzana Daniela Prencipe, gli interventi si sono inseriti nel programma della giornata che ha alternato momenti di confronto, approfondimenti tematici e attività aperte al pubblico. In questo contesto, nella Sala Convegni, si è svolta anche la tavola rotonda “Ecosistema Valpantena: 10 domande a 10 imprenditori sul futuro della Valpantena”, dedicata alle prospettive di sviluppo del territorio e che ha riunito dieci imprenditori simbolo della Valle. 

Tra i contributi più attesi, quello del presidente della Rete, Massimo Gianolli, che ha delineato quattro obiettivi concreti per il prossimo futuro, con qualche anticipazione: “Il primo è fare squadra tra i soci, perché una valle si rafforza solo se chi la vive e la fa vivere cammina nella stessa direzione. Il secondo riguarda la rassegna musicale del 2027 “Not(t)e in Valpantena”, un programma straordinario che deve diventare per tutti noi un motivo in più per invitare partner e clienti in Valpantena. Il terzo è la “Rassegna d’Autore” prevista a marzo, che metterà in dialogo Ponza, Portofino e Grezzana: un progetto che deve coinvolgere l’intera Rete e che rappresenta un’opportunità importante per far conoscere la Valpantena attraverso personalità capaci di amplificarne la visibilità. Il quarto obiettivo guarda alla tappa conclusiva del percorso 2027, quando vorremmo ritrovarci tutti insieme accogliendo una figura di rilevanza internazionale. Obiettivi alla portata della Rete e sui quali stiamo già lavorando“. 

Sul valore identitario della denominazione Valpantena è intervenuto anche Andrea Pernigo, dell’Azienda Agricola Pernigo e socio fondatore dell’associazione: “Oggi è il tempo della partecipazione e della cooperazione tra imprese. Tra i miei desideri c’è quello di vedere la Valpantena sempre più riconosciuta per le sue eccellenze. È l’unica sottozona della denominazione viticola Valpolicella e rappresenta il vero e unico cru ufficialmente riconosciuto: una peculiarità che merita di essere valorizzata fino in fondo. Un riconoscimento di questo tipo, però, non può basarsi soltanto sulle buone intenzioni; ha bisogno di regole chiare, capaci di tutelare chi lavora bene e di rafforzare un’identità che la valle possiede già. Questo è il futuro che auspico per il nostro territorio“. 

Al confronto ha partecipato anche Roberta Previdi di Torre di Terzolan, una delle imprese associate, che ha richiamato l’attenzione sul tema delle nuove generazioni. 

“Dobbiamo rendere la Valpantena una terra sempre più attrattiva per i giovani. Devono poter vedere in questo territorio una reale opportunità di crescita professionale e personale. Se sapremo offrire loro questa prospettiva, avranno una ragione in più per restare e investire qui il proprio futuro. E il futuro della valle sarà nelle mani di chi la sente davvero come casa“. 

Nel pomeriggio la Sala Convegni ha ospitato un incontro dedicato al turismo esperienziale con Itinera Bike, Here I Am, Val di Venere e Teste di Marmo, seguito dalla presentazione del volume Lessinia di Pietra alla presenza di Vincenzo Pavan e del Parco Naturale Regionale della Lessinia. 

L’approfondimento “Marmo e Vino”, realizzato in collaborazione con il Consorzio Marmisti della Valpantena, ha esplorato le connessioni tra pietra, terroir e viticoltura. A chiudere il programma degli incontri è stato un focus dedicato al turismo rigenerativo e all’agricoltura sostenibile, con testimonianze che hanno spaziato dalla nascita dell’Associazione della Pecora Brogna al progetto RADICI – Comunità del Cibo della Lessinia. 

Per tutta la giornata la Sala dei Cesari ha ospitato l’area degustazioni con produttori di vino, olio, miele e altre eccellenze locali, mentre nel giardino l’area food curata da Carlo Alberto Menini ha proposto primi e secondi piatti, alternative vegetariane, carni grass-fed e verdure grigliate. Nel Salotto si sono svolte degustazioni guidate dedicate agli oli extravergine di oliva e alle espressioni vitivinicole della Valpantena. 

Ampio spazio anche alle attività laboratoriali: dalla ceramica con Terre di Stelle alle erbe spontanee con Elvis Vaccari dell’Azienda Agricola Pernigo, fino ai laboratori per bambini curati da Studio Trame e all’assemblaggio di oggetti in legno proposto da AGBD – Associazione Sindrome di Down. 

Nel giardino di Villa Arvedi si è svolto anche il torneo di Zugo de l’Ovo, antico gioco tradizionale di Sezano inserito nel circuito del Tocatì, programma riconosciuto dall’UNESCO. La serata si è infine conclusa con i concerti della Jazzset Orchestra e de La ragazza dello Sputnik. 

La prima edizione di “È tempo di Valpantena” ha confermato la volontà di Rete Valpantena e Associazione Valpantena & Friends di trasformare le eccellenze del territorio in un progetto condiviso, capace di rafforzare l’identità della valle e di promuoverla come una destinazione riconoscibile e coordinata. Gli appuntamenti annunciati per il 2027 rappresentano i prossimi passi di un percorso che punta a creare nuove occasioni di incontro e sviluppo, consolidando il ruolo della Valpantena come modello di collaborazione.