Recensione di “La ballerina che fuggiva dall’amore”
- Autrice: Elisa Cugliandro
Cari lettori, si avvicina l’orario in cui dormire ed io mi trovo qui a scrivere di un libro che ho iniziato solamente oggi intorno all’ora di pranzo. L’autrice me lo aveva mandato mesi addietro ed io, stupidamente, avevo dimenticato quella mail.
Spero che Elisa mi perdoni.
Dovete sapere che giugno del 2019 io vi parlai già di questo libro che, all’epoca, era inserito in una campagna crowdfunding.
Ora, ne ho letta una versione revisionata e che denota come l’autrice (di cui vi ho parlato anche tramite altri suoi scritti) sia in continua evoluzione ed estensione delle sue capacità e del suo stile narrativo.
Di giorno, Flavia è una ragazza scontrosa e introversa: una outsider. Di notte, Flavia si trasforma nel suo scintillante alter ego: Victoria. Sotto la sua maschera d’argento, Victoria è una ballerina sexy e disinibita, capace di attirare ogni sguardo. Persino lo sguardo di quell’affascinante ragazzo che, ignaro della sua vera identità, considera Flavia una semplice amica… Riuscirà la nostra eroina a mantenere questa doppia personalità senza impazzire? La sua vita diurna è già abbastanza complicata: un lavoro precario e insoddisfacente, due sorelle insopportabili, le giornate trascorse in solitudine. Flavia vede le persone attorno a lei fidanzarsi, realizzarsi sul lavoro, vivere a mille la propria esistenza, mentre lei viene considerata solo una ragazza chiusa e apatica. Il confronto con gli altri è duro e impietoso, ogni giorno di più. Per questo ha deciso di scappare da tutto e da tutti, rifugiandosi in una nuova identità. Nei panni di Victoria si vendica delle ingiustizie subite, sfogando il suo bisogno di rivalsa. Il ragazzo dei suoi sogni fatica a mantenere il controllo davanti alle sue sensuali esibizioni, così come i molti altri ammiratori che affollano il discopub Balla. Ma per quanto potrà andare avanti questa folle e irresistibile menzogna? La ballerina che fuggiva dall’amore è un romance dedicato a chi cerca una seconda occasione, a chi non vuole più ignorare la voce del cuore. Proprio come Flavia. Per dirla con le sue parole: “È la mia seconda chance. Sorrido. Vado. Volo!”
La trama potrebbe apparire banale ma, invece, racchiude tanta di quella psicologia, di quella fragilità, di quella paura che caratterizza molti di noi (se non ognuno) e che ben si colloca in questo contesto moderno di apparenza, Internet, violenze e molto altro; tutte queste tematiche senza toccare realmente i social media ma inserendole in un contesto reale e di contatti diretti.
Argomento presente nel testo e fulcro è l’amore. Sentimento che associamo alle relazioni interpersonali di coppia ma che, in vero, ha infinite sfaccettature e peculiarità che si fondono in base al tipo di relazione sociale.
Però, a fare da vero cardine ai molteplici argomenti e messaggi, è la fragilità.
Quel senso di non appartenenza, di inadeguatezza, di disistima che portano a sentirsi naufraghi solitari che non sanno più nemmeno chi sono.
Insomma, questo apparente romanzo cela molto di più e cattura fin dall’inizio, intercetta i pensieri e porta ad immedesimarsi e percepire i sentimenti della protagonista.
Io direi che non vi rimane che leggerlo!
Alla prossima recensione, la vostra Ele


