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La coccola enoturistica del Relais Russiz Superiore tra vino, relax e quiete

Nel mese di ottobre si è svolta la seconda edizione di “Collio Evolution”; una manifestazione all’insegna dei vini del territorio che, per quest’anno si soffermava sul vitigno Pinot Grigio di cui leggerete presto il mio articolo sul magazine Winasty. Per l’occasione ho potuto soggiornare presso il relais di una cantina storica e rappresentativa di questo territorio: il Relais Russiz Superiore sito a Capriva del Friuli, nel cuore del Collio goriziano.

La struttura ha radici storiche e porta il simbolo dell’aquila a due teste, emblema dei principi Torre e Tasso presenti in queste terre fin dal 1273.

La svolta avviene nel 1967, quando la famiglia di Marco Felluga — viticoltori da generazioni — acquista la tenuta di Russiz Superiore.

Da allora, l’azienda e le attività si tramandano di generazione in generazione, oggi sono guidate da Ilaria Felluga (sesta generazione).

Ilaria Felluga è una giovane imprenditrice e viticoltrice italiana, che si è formata in Viticoltura ed Enologia presso l’Università di Udine per poi prendere in mano la guida delle storiche cantine Marco Felluga e Russiz Superiore affrontando vari ruoli sul campo (dal laboratorio alla vendemmia) prima di assumere totalmente il comando dell’attività di famiglia.

Tra i vari riconoscimenti, nel 2025è stata inserita da Forbes Italia nella lista delle Italian Excellences Under 40 per il suo contributo al futuro del vino italiano.

La tenuta si estende su circa 100 ettari, di cui metà vitati, caratterizzati dal celebre terreno di ponca e protetti dalle Alpi Giulie con le brezze del mare Adriatico. È rinomata soprattutto per i grandi vini bianchi del Collio (come Friulano, Pinot Bianco, Sauvignon e Ribolla Gialla), capaci di lungo affinamento, oltre a rossi strutturati e al celebre bianco d’assemblaggio Col Disôre.

Il Relais Russiz Superiore dove ho potuto soggiornare è stato ricavato dalla ristrutturazione di antichi rustici e della foresteria annessa alla tenuta.

Si tratta di un luogo intimo e di charme immerso tra i vigneti, dove le camere si affacciano sul paesaggio collinare tra la Slovenia e il mare, offrendo un’esperienza che unisce ospitalità, degustazioni nella cantina e scoperta del territorio.

Per raggiungere la struttura bisogna percorrere un viale tra vigna e alberi fino ad arrivare in cima alla collina dalla quale si può ammirare a 360 gradi la campagna circostante. Lo stabile è suddiviso in due zone: nel blocco principale l’area colazione e accoglienza; a pochi passi da questo, tra prato, mici che scorrazzano e quiete, si trovano camere e altre aree comuni.

Rampicanti abbracciano l’edificio storico, il calore e lo stupore si generano appena entrati. Gli spazi sono raffinati, eleganti e tipici, il camino dona una carezza accogliente, la sala colazione vista vigneto è un plus di grande livello. State sicuri che appena vedere tutto questo, il relax e il respiro leggero vi inebriano.

La colazione spazia tra dolce e salato, materie prime tipiche ma anche proposte internazionali di alto livello.

Dato l’orario di arrivo adiacente il pranzo, ci è stato proposto anche un light lunch organizzato in collaborazione con l’Alimentari Tomadin di Cormons: un negozio storico che propone sempre prodotti tipici e di alta qualità. Io conoscevo già benissimo questa zona e le sue tipicità, l’esperienza mi ha permesso di narrare ai miei colleghi lo squisito ventaglio di prodotti locali tra prosciutto d’Osvaldo, formaggi tipici, affettati vari, panificati artigianali e la mitica gubana di L’Antica Ricetta. Il tutto con i vini sia della cantina Marco Felluga che Russiz Superiore, tra rossi e bianchi espressivi del territorio.

Dopo questo momento conviviale, era arrivato il momento di godermi la camera per un po’ di relax pre-degustazione di vari vini del Collio. Attraverso un viale immerso nel verde sono giunta a quella assegnata a me. Ad accogliermi un letto comodo e caldo, una cabina armadio ampia e completa e un bagno finestrato, oltre che una strepitosa bottiglia di Pinot Bianco Russiz Superiore. Le finestre erano dei veri quadri tra campi e vigneti, soprattutto in questo momento dell’anno dove i caldi colori autunnali accolgono ed emozionano.

La delicatezza degli arredi donava calore e quiete. La pace data anche dal fatto che non c’è la televisione, è intensa e rigenerante; il tutto con ogni amenities necessaria.

In quest’occasione non ho potuto visitare la cantina, ma l’avevo già scoperta qualche anno fa. Infatti, sotto la zona notte, si trova la magnifica e storica barricaia e anche quella che io chiamo la biblioteca dove vengono costudite le vecchie annate dei vini prodotti.

Che altro dirvi? Vi aspetto a brindare con i vini del Collio intorno a quel caldo e accogliente camino del Relais Russiz Superiore.