Wine

DRINK WITH LOVE 2026

Lo speak-easy enoico che rimette al centro ciò che conta davvero: produttori, tempo, relazioni.

Verona, 12–13–14 aprile 2026 | Musical Box (a 300 metri dall’ingresso “Re Teodorico” di Vinitaly)

C’è un momento, durante Vinitaly, in cui il rumore dello stand cede il passo alla conversazione. In cui il bicchiere diventa pretesto e non protagonista. In cui il produttore smette di “presentarsi” e comincia semplicemente a parlare.

Quel momento si chiama Drink With Love. E nel 2026 torna per la sua sesta edizione.

Nato da un gruppo di amici produttori, DWL è uno speak-easy enoico che sceglie consapevolmente un altro ritmo: meno stand, più conversazione. Meno folla, più ascolto. L’informalità non è un espediente estetico — è il metodo. Perché è solo quando si abbassano le barriere che si inizia davvero a capirsi.

Un’esperienza, non una fiera

Al Musical Box — a soli 300 metri dall’ingresso Re Teodorico di Vinitaly — per tre giorni si degusta, si mangia bene, si ascolta musica. Si gioca a biliardino. Si parla. Ogni calice ha una storia, ogni produttore ha un nome e un volto. L’atmosfera è quella di una festa tra persone che si rispettano.

DWL non è la fiera alternativa. È ciò che manca alla fiera: il tempo per fermarsi.

I protagonisti del 2026

Una selezione che attraversa l’Italia da nord a sud — e supera i confini — con un unico filo conduttore: artigianalità, identità, precisione e visione.

  • Agricola Foradori (Trentino) — Un riferimento che parla di montagna e profondità, con una chiarezza rara nel bicchiere.
  • Arteteke (Basilicata, Vulture) — Cooperativa sociale: energia collettiva e territorio vulcanico, senza compromessi.
  • Cerminara (Calabria, Cirò) — Fratelli di una Cirò “storica”: autenticità mediterranea, passo sicuro.
  • Le Formiche (Toscana, Maremma) — Salinityà, vento, materia: la Maremma che sa essere fine e vibrante.
  • Fratelli Rosso (Piemonte) — Il Piemonte che ragiona per dettaglio: vini che non alzano la voce, ma restano.
  • Roberto Garbarino (Piemonte) — Un’interpretazione personale, netta, fatta di scelte e coerenza.
  • Valfaccenda (Piemonte) — Sensibilità contemporanea, artigianato vivo, una firma riconoscibile.
  • Kabaj (Slovenia) — Lo sguardo oltreconfine: Collio sloveno e libertà di espressione, con radici solide.
  • La Collina del Tesoro (Romagna) — Il cuore romagnolo: concretezza, calore, identità.
  • Mongarda (Veneto, Valdobbiadene) — Precisione e tensione: bollicine con spina dorsale.
  • Monti della Moma (Lazio, Castelli Romani) — I Castelli come non te li aspetti: slancio, bevibilità, carattere.
  • Stefano Zoli (Marche) — Vignaiolo appenninico: altitudine, luce, essenzialità.
  • Steiger-Kalena (Molise) — Un Molise emergente che merita attenzione: autenticità e prospettiva.
  • Tenuta La Novella (Toscana, Chianti Classico) — Bandiera territoriale: classicità che dialoga col presente.
  • Sfuso Buono (Selezione bag’n’box d’autore) — Vini di produttori artigianali: praticità, qualità, cultura del bere quotidiano fatto bene.

Faranno parte della spedizione 2026 di DWL BROMIO, il magazine cartaceo che indaga vino, simboli e periferie — partner naturale DWL: lo stesso sguardo obliquo, la stessa preferenza per ciò che va oltre la copertina DJ Margiotta, agitatore musicale dei club piemontesi con una selezione pensata per accompagnare senza sovrastare, tenere il ritmo senza prendere la parola.

L’ingresso è consentito su invito e solo previa registrazione sul sito ufficiale www.drinkwithlove.com