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Recensione di “Terra Feconda”

Cari lettori, eccoci qui con una nuova recensione. Questa volta si tratta di un autore di cui ho già letto in passato e che ha da sempre la mia stima. Avere il piacere e l’onore di poter entrare nella sua ultima raccolta poetica mi ha resa particolarmente felice e, dopo la lettura, mi sono resa conto di esser molto affine al modo di percepire dell’autore.

“Terra feconda” è la voce del mondo che accorda natura e sentimento. È il legame che unisce terra e coscienza e mette subito in chiaro che tutto si muove, vive e respira grazie proprio alle diverse entità in essa presenti, al suo simboleggiare infinita risorsa mai avara di fioritura e al suo essere ma­dre del mondo che loda e glorifica le umane passioni. Nei testi di questa raccolta poetica, il legame tra terra e umana coscienza emerge con grande passione esiben­do un’intesa al cospetto del mondo e i suoi fatti. Un viaggio che scava dentro gli anfrat­ti dell’anima restituendo frammenti di vita e tracce del loro vissuto in ogni Terra di questo pianeta.

Questa raccolta poetica è uno sguardo verso il mondo attraverso la terra intesa in ogni sua estensione fisica e materiale.

La prima poesia inserita mi ha catturata totalmente creando vivide immagini e rappresentando, di conseguenza, ciò che poi si trova nelle liriche successive.

Il libro è “diviso” in alcune sezioni implicite che determinano un punto di vista della lettura ma che, a mio avviso, non sono fondamentali in quanto basta aprire una pagina ed immergersi nell’introspezione e nelle immagini che generano i testi dell’autore.

Mare, cielo, morte, legami sentimentali e famigliari, amore, genesi… tante sono le emozioni e le situazioni che si susseguono in queste poesie. La terra come mezzo, collante e fusione. Madre di ognuno di noi sia fisicamente che metaforicamente. 

Attraverso i versi l’autore evidenzia i legami tra uomo e natura, sottolinea l’importanza dell’accettazione delle emozioni, il valore dell’osservare la natura e bearsi di essa.

Contemporaneamente da vita vera e concreta al mondo che, in vero, ci osserva e ci cresce stando in disparte implicitamente.

Un altro aspetto che ho trovato nei versi di Vinicio è la sua capacità di esprimere l’amore anche attraverso il dolore. 

La vita. A tutto tondo. Nella sua complessità e nel suo valore che spesso sminuiamo. La vita della terra, della natura e di ognuno di noi.

Attraverso un lessico forbito, l’utilizzo di figure retoriche, una grande capacità di trasmettere immagini e sensazioni, la poetica di Vinicio Salvatore Di Crescenzo si caratterizza per raffinatezza, intensità, spontaneità e forza.

Ora tocca a voi lettori immergervi in punta di piedi in “Terra Feconda” e, contemporaneamente, osservare la vita e la natura con uno sguardo più intimo e profondo. 

Alla prossima recensione, la vostra Ele