Recensione di “Mentalità Vincente”
- Titolo: Mentalità Vincente
- Autore: JS Evolutionmind
Cari lettori, eccoci qui con un altro libro.
Chi mi conosce da un po’ di tempo sa che credo nella psicologia e nella riflessione costante; sapete anche che ho affrontato un percorso terapeutico che mi ha aiutata e accompagnata nel mio cambiamento più significativo e intimo.
Proprio per queste mie caratteristiche ho accettato con molto piacere di leggere questo libro autopubblicato da un autore che è poco più grande di me e che ha dedicato buona parte della sua vita, continuando a farlo, a studiare ed approfondire questa tematica importante, fondamentale direi, ma ancora troppo ghettizzata e forse etichettata negativamente da chi, a mio modesto parere, ha molta paura di guardarsi dentro.
Questo manuale è suddiviso in capitoli dove, dopo un preambolo con delle spiegazioni basilari e iniziali, si intraprende un percorso dettagliato come se fosse un cammino psicologico (metaforicamente lo è) dentro se stessi.
Ogni sezione, dopo una spiegazione e delle riflessioni, ha una componente caratterizzata da esercizi inerenti all’argomento trattato. Dei “compiti” che possono aiutare il lettore di fronte alla fase che sta caratterizzando la lettura e, se si ha voglia, il proprio percorso.
Il fulcro è l’individuo, ognuno di noi, con il proprio valore, l’importanza, le fragilità e le caratteristiche sempre uniche.
Potrei fare “copia/incolla” descrivendovi ogni singolo passaggio, ogni traccia da seguire, ma non credo sia il caso ne corretto verso l’autore.
Di conseguenza, a breve citerò, in ordine casuale, alcune parole chiavi e mi limiterò a condividere con voi la mia riflessione.
- Autoanalisi
- Mindfulness
- Emozioni
- Vivere il presente
- Stress
- Gratitudine
- Fallimenti
- Positività
- Coraggio
- Incertezza
- Autocontrollo
- Abitudini
- Mente
- Negatività
- Ancora (volutamente) emozioni
- Intelligenza emotiva
- Resilienza
Ecco, ho voluto proprio terminare con questo termine perché mi ricordo ancora quando parlai con un mio amico di una mia particolare e delicata situazione e narrai quella che era la mia filosofia e scelta in merito ad essa. Lui mi rispose semplicemente: “tu sei una persona resiliente”.
Rimasi basita. Non mi aspettai la sua risposta e, successivamente, mi misi a riflettere su ciò che racchiude e, ammetto, mi iniziai anche a documentare.
Di pari passo, il mio percorso psicoterapeutico stava volgendo al termine ma, in alcune delle sedute, trattai proprio questo episodio cercando di arrivare al fulcro di ciò che lo caratterizzava e del mio sentire.
Fu fondamentale quel passaggio e diede vita quasi ad una sorta di flashback, di rewind, che mi portò a rivivere tutte le tappe che mi avevano (e hanno) portata a capire chi sono, ad accettare determinate mie caratteristiche, i miei vissuti e a guardare sempre gli avvenimenti che accadono sotto molteplici punti di vista.
Condivido questo con voi per farvi capire, narrando un po’ di me, quanto l’assetto psicologico e introspettivo siano al centro di un vissuto e -letteralmente- di questo libro.
“Mentalità vincente”, come titolo, racchiude perfettamente ciò che si trova dentro le pagine.
Ma non pensate alla vincita come qualcosa di economico, di successo lavorativo. Vincere significa amarsi. Significa guardarsi allo specchio, pregi e difetti inclusi, e specchiarsi nel proprio sguardo fieri di se stessi, consapevoli, pronti a guardare avanti lungo la strada della propria vita.
Se posso permettersi, in un percorso personale, questo libro è uno di quelli con cui poter iniziare ad avvicinarsi all’introspezione e all’autoanalisi obiettiva ed emotiva di se stessi.
Un buon libro per tastare questi aspetti ancora spesso ghettizzati e visti un po’ come la stregoneria.
Guardarsi dentro davvero è il primo passo e la costante per una vita più serena e consapevole. Direi che non è assolutamente poco.
Alla prossima recensione, la vostra Ele


