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Recensione di “Corpo di figlia”

Cari lettori, mi trovo ad avere tra le mani una raccolta poetica appena uscita.

L’ho ricevuta oggi stesso e mi sono subito addentrata tra le pagine ricche di poesia.

Il primo aspetto che mi ha colpita è stata la copertina che crea un presupposto, un filo conduttore implicito che anticipa marginalmente il contenuto della raccolta.

La seconda peculiarità è stata mentale. Mi sono ritrovata subito nei testi dell’autrice e, dove non “condividevo” il vissuto, è riuscita lo stesso a trasmettermi le sue emozioni e la forza dei suoi versi.

Si mette a nudo fin dal principio o esprime visceralmente i sentimenti anche ove la tematica è sociale, impervia direi. Innocenzi riesce a dipingere vissuti, pensieri, sensazioni e genera tensione, lacrima a volte, riflessione e domande forse filosofiche.

Questo decantare tratta delle tematiche di alto spessore, delicate quanto forti e possenti.

Ciò che ho trovato è delicatezza fusa ad una forza espressiva non banale; una poetica tagliente ma con una raffinatezza come il velluto.

Si parla di rapporti emotivi come quelli famigliari, ma anche personali, individuali e tematici come l’esser donna. 

“Corpo di figlia” concentra forza, fragilità, paura e vita; il tutto con liriche precise, sciolte e profonde.

Leggere questo libro mi ha permesso di abbracciare virtualmente l’autrice, ma anche me stessa e riflettere molto più profondamente su aspetti e vissuti che, se non direttamente vissuti da me, possono riguardare ognuno di noi.

A te lettore la possibilità di scoprire che figli* sei.

Alla prossima recensione, la vostra Ele