Wine

Terra Donata… dove la Franciacorta ha il profumo di autenticità

Cari lettori, buonasera.

Sono da poco rientrata all’ovile dopo una stupenda esperienza in una cantina della Franciacorta. Si tratta di una piccola realtà che avevo scoperto due annetti fa in un ristorante rinomato del Lago di Garda, a Sirmione, la Stella Michelin La Rucola 2.0.

Ricordo vivamente l’esplosione al palato di questo vino, il Blanc de Blancs Brut Satèn, che già mi aveva catalizzata per la sua particolarità.

Tanto mi piacque che, la volta successiva, presi un’altra referenza di questa cantina, il Blanc de Noir Dosaggio Zero; me ne innamorai all’istante.

Da quel momento, quando trovavo questa cantina nei vari locali, andavo subito a sceglierla per accompagnare i miei pasti.

Poi le strade si sono incrociate e mi sono trovata a mangiare alla stessa tavola di Maurizio Vezzoli, titolare della cantina di cui vi sto parlando e, come una bambina di fronte al suo idolo, ho scambiato quattro parole e poi, alla successiva occasione, ho chiesto se fosse possibile visitare la sua realtà.

Detto fatto. Oggi ho potuto constatare con mano ciò che per Terra Donata non è solo una filosofia di vita, una scelta di lavoro, una linea guida, bensì una vera passione che parte dal profondo e che si stende in ogni aspetto della loro azienda.

Prima tappa è stata la visita al vigneto dove, con il metodo Sylvoz, non comune in quest’area, Maurizio alleva le sue viti. Mentre ci recavamo in quest’appezzamento, un leprotto nero ci è passato davanti e, chi mi conosce lo sa, già questo mi scalda il cuore.

Aggiungeteci la passione che Maurizio trasmette già a parole, la delicatezza con cui tratta i suoi terreni, lo studio e la tutela che mette in ogni aspetto -partendo proprio dalla terra- e potete ben capire quanto io fossi già entusiasta.

Che dire della cantina? 

Sono cresciuta in un paese sperduto, tra vigna, cantina e ruralità; amo quando scelte di vita e lavorativa si fondono con la storia di una famiglia… trovarmi di fronte anzi, dentro, alla loro casa, alla vecchia cantina e alla Signora Donata che mi ha accolta nella sua storia, nel suo mondo, per me rende tutto ancora di più valore.

A braccetto con questi aspetti, ci sono la costante umiltà e la dedizione di Maurizio che tratta questi luoghi con doveroso rispetto e come se fossero figli da amare, crescere e tutelare. 

Tra parole (sapete che non sono taciturna), curiosità e domande, è arrivato il momento della degustazione. Così, mediante sboccatura a la voléè. Maurizio mi ha fatto assaggiare prima il Blanc de Blancs Brut Satèn e poi il Blanc De Noir Dosaggio Zero della mia adorata Terra Donata.

Entrambi, a mio modesto parere, sono vini che rappresentano un livello e una qualità di Franciacorta non comuni, ne blasonati. Hanno una linea netta, delicata e bilanciata, ma assolutamente non “beverini”. Sono vini di altissimo livello, puliti e freschi, persistenti e anche ben adatti ad accompagnare un pasto intero. Il Brut Satèn è più facile da associare anche a un aperitivo o a dei piatti semplici e stuzzicanti, il Blanc de Noirnecessita di un abbinamento che dia valore a tutte le sue note ed elevazioni. 

Entrambi mi lasciano sempre piacevolmente appagata e rientrano tra i miei vini preferiti che, in base a ciò che voglio associare come cibo, berrei (e berrò) con immenso piacere tanto che, proprio con due magnum del suo Blanc de Blancs Brut Satèn (e ancora non conoscevo Maurizio) ho brindato al mio nuovo libro all’enoteca Centrale del Vino di Brescia (dove potete anche acquistare direttamente i vini di Terra Donata).

Insomma, che altro dirvi? Prima di oggi mi piacevano questi vini, mi piacevano la loro beva e i loro profumi; dopo questa esperienza, salgono ulteriormente di livello perché c’è una totale passione, una spasmodica attenzione e ricerca che parte dal terreno e che termina con la bottiglia (ma che si ripresenta ciclicamente); il tutto legato da un legame famigliare che si vede anche attraverso gli occhi di Maurizio e Donata.

Terra Donata ha un nome con molteplici significati ma che credo si racchiuda proprio nel senso che la terra ci dona i suoi frutti e che, dal nonno, al padre, alla madre e ora al figlio venga valorizzata e continuamente amata. Aspetti rari e davvero elevati.


Dunque, di cuore pieno, grazie a Maurizio e a sua mamma Donata per avermi aperto le porte della loro realtà e avermi accolta tra le loro mura.

Ma un’altra cosa ve la svelo… Maurizio, insieme ad altre tre fantastiche persone (Isabella, Davide e Stefano) ha anche un’altra realtà franciacortina di livello e di cui già vi mostro alcuni “estratti” sui social: Quaterluna.

Anche qui si tratta di una piccola e valoriale realtà dove poter definire davvero il vino Il Franciacorta. Tre fasi differenzi, che danno il nome alle tre referenze, già sul mercato (e altre novità in arrivo), il tutto con la stessa filosofia e la stessa passione che contraddistingue Terra Donata… per fortuna esistono ancora realtà come queste dove la qualità fa da punto focale e si estende in molteplici aspetti. 

A breve conto di raccontarvi meglio anche di Quaterluna… 

A presto, la vostra Ele

https://www.terradonata.com